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Turismo della città di Lugano

La città e la sua architettura hanno un carattere prettamente lombardo. Tra gli edifici notevoli la Cattedrale romanica di San Lorenzo della seconda metà del XI secolo, ricostruita e voltata di 180 gradi all'inizio del Cinquecento, con facciata rinascimentale progettata dall'architetto Giovanni Antonio Amadeo, la Chiesetta di Santa Maria degli Angioli con affreschi di Bernardino Luini, originario di Dumenza e a Cassarate la medioevale chiesina affrescata di San Pietro delle Erbette. Notevoli il lungolago, la Città Vecchia (Via Nassa, Piazza Riforma), il Monte Brè e il Monte S. Salvatore.

Lugano è stata in passato sede di importanti ville grazie al suo clima mite. Alcune di esse ancora rimangono oggi.

Ricordiamo Villa Saroli e Villa Florida. La prima si trova al centro di Lugano e il suo giardino è oggi sede di un parco pubblico. Venne costruita nel 1904 dall'architetto Giuseppe Pagani per la famiglia Enderlin. Lo stile è neogotico con spunti decorativi Liberty. È proprietà del comune dal 1961 e negli anni settanta ha visto alcune migliorie ad opera dell'architetto Willy Neukom con l'area di giochi per bambini e con la creazione di un'orangerie. Oggi vi ha sede il museo storico della città. Villa Florida, invece, si trova nel quartiere Loreto e possiede un giardino degli anni venti costruito su due livelli. Il parco è stato realizzato nel 1985 unendo due parchi confinanti acquistati dal comune di Lugano. Il parco ha elementi recuperati dai precedenti insediamenti come finte grotte, fontane, e belvederi. Precedentemente vi avevano sede villa Florida, abbattuta nel 1977 lasciando intatti solo la casa del custode e alcuni elementi del parco, e la villa Mazzini, abbattuta nel 1985.

In Villa Malpensata, sul lungolago, ha sede il Museo d'arte moderna. È possibile rinvenire nell'archivio privato G.C.A di Castagnola, frazione della città, un fatto interessante che la villa Wesphal a Cassarate è stato uno dei punti d'appoggio dei servizî segreti americani in Ticino.

Il Parco Ciani è il polmone verde della città, esso circonda l'omonima villa (ora Museo di Belle Arti), una delle più belle residenze ticinesi ottocentesche, eretta per Giacomo e Filippo Ciani dall'architetto Luigi Clericetti nel 1840. I fratelli Ciani, durante le lotte per il Risorgimento italiano, diedero ospitalità a parecchi fuoriusciti tra cui Giuseppe Mazzini e Carlo Cattaneo. Questi si accasò definitivamente a Castagnola nel villino di caccia di Pietro Peri. Il Parco Tassino, posto in prossimità della stazione ferroviaria in posizione panoramica. Nel punto più alto c'è la Torre Enderlin, dipinta di rosa. Grazie alla posizione, vi crescono piante come magnolie e rose a cespuglio, e vi è anche una colonia di daini e mufloni. Infatti il parco era in passato una piccola riserva di caccia degli Enderlin. Passato poi ad alberghi come il Métropole e il Majestic, diventa proprietà delle Ferrovie Federali Svizzere che poi lo vendono alla Città di Lugano nel 1970.

Il Parco San Michele, situato a Castagnola, sopra Lugano, si adagia sui pendii del Monte Brè come una terrazza panoramica in posizione privilegiata e può essere raggiunto partendo da Cassarate. I suoi romantici sentieri, coperti di fronde di palme e fiancheggiati da cipressi, da fontane e da sculture di pietra grigia, conducono nel cuore di una flora tipicamente meridionale, ricca di glicini, di bischi e oleandri che costituiscono il parco vero e proprio, ampio 12.000 m2, nel quale sorge la cappella dedicata a San Michele. Dietro la Cappella si estende la terrazza principale del parco, quella panoramica, dalla quale si gode una vista unica; vi si trovano anche quattro colonne che rappresentano, sotto forma di figure sedute, modellate in sabbia rossa, quattro dei nostri sensi: l'udito, la vista, il tatto e il gusto. E proprio come in questa rappresentazione delle statue, il visitatore, attraverso la varietà e la bellezza della natura, ha la percezione concreta dei propri sensi. La Città sottostante e il suo traffico paiono cosa insignificante a confronto degli orizzonti e delle attitudini che lo sguardo può abbracciare. Il golfo di Lugano, con i suoi porticciuoli, il Lido e la lunga passeggiata rasente il lago si offrono da qui alla vista nella loro interezza: lo scenario è chiuso dal Monte San Salvatore che da questa prospettiva rivela tutta la sua imponenza. In lontananza emergono le cime delle catene alpine in una fantasmagorìa di forme e di colori che al tramonto si fanno incandescenti. Sulla sinistra l'occhio può spaziare fino alla pianura lombarda dopo aver accarezzato le località di Melide, Campione, Bissone, gli approdi sulla riva opposta ed i fianchi del Monte San Giorgio e della Sighignola. La sensazione che se ne trae è suggestiva: si è di fronte ad un angolo di terra privilegiata ammirabile da una delle più fortunate terrazze panoramiche che è preludio alle montagne più soleggiate d'Europa. Nel 1963 il parco fu acquistato dal Comune di Castagnola che non era ancora unito a quello della Città di Lugano.

Per quanto riguarda l'architettura contemporanea, degni di nota sono: la Biblioteca cantonale, eretta dall'architetto Rino Tami (1940-41), autore della Chiesa di Cristo Risorto (1976) con moderne concezioni spaziali; il Palazzo dei Congressi, opera dell'arch. Rolf Otto (1965-1975); molteplici sono le costruzioni dell'architetto Mario Botta: ricordiamo la Banca del Gottardo (1988) e Palazzo Ransila in pieno centro città, la pensilina della stazione degli autobus, nonché alcuni palazzi amministrativi o commerciali.

Nonostante la folta presenza a Lugano di diversi artisti e magnati, la città non sempre ha seguito una politica culturale brillante. Infatti ha perso diversi pezzi artistici importanti come la Collezione Thyssen-Bornemisza che è stata trasferita a Madrid, e destino simile hanno rischiato in passato altre collezioni.

Negli ultimi periodi si sta cercando di recuperare il patrimonio artistico come la stessa Villa Favorita, che in passato conteneva la collezione Thyssen (Swissinfo: Il risveglio di Villa Favorita).

Per alcuni anni, nel comune di Viganello, presso la sede in disuso dei Molini Bernasconi, ha trovato sede il CSOA il Molino, che ha proposto attività sociale e culturale nel quartiere. La presenza del centro è stata osteggiata da una parte della popolazione per questioni legate all'ordine pubblico. Contro la presenza del centro è stata fondata l'associazione ARDOS. Nel giugno del 1997 un incendio doloso brucia la struttura che nel 2006 verrà trasformata in centro commerciale.

Nell'attuale scena, composita dal profilo sia organizzativo che stilistico (teatro di parola, teatro di marionette, teatro-danza, teatro-multimediale) si possono ricordare: il Teatro Pan, il Teatro Sunil, Luganoteatro, la Markus Zohner Theater Compagnie, il Teatro delle Radici, il Teatrodanza Margit Huber, ecc.

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